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La donna spettatrice dell’arte

L’Associazione Artemide promuove un ciclo di incontri con Pina Nuzzo

Dalla collaborazione con l’artista (FIGURIAMOCI. Visioni oltre il mito, 2014 e DONNE DI PAESTUM. Visioni oltre il mito/2, 2017), incentrata sulla ricerca di uno sguardo femminile sulle immagini che popolano lo spazio culturale con il quale ci confrontiamo (Paestum, il Museo e il Parco Archeologico) ci arriva oggi lo stimolo ad “ampliare la visuale” sulle condizioni in cui quello stesso sguardo femminile si forma, de-forma e giunge talora a cercare di ri-formarsi nell’atto creativo. Crediamo infatti molto – ed è questa la passione profonda che attraversa tutte le nostre proposte culturali  – nella forza trasformatrice della consapevolezza che viene dall’aver visto, toccato, sperimentato, come “dall’esterno”, un aspetto della nostra condizione di donna che prima ci era stato invisibile per troppa assuefazione al modello dominante… 

A questo desiderio risponde la proposta di Pina Nuzzo di un laboratorio che approfondisca le complesse e non abbastanza investigate relazioni fra le donne e il mondo della creazione artistica,  che si svolgerà a Paestum nel corso del prossimo mese di maggio, e che vi invitiamo con entusiasmo a condividere con noi.  Le Artemidi

 

La donna spettatrice dell’arte

presentazione di Pina Nuzzo

Sono partita dalla mia esperienza di pittrice per riflettere sulla donna come  spettatrice. Nel corso degli anni mi sono fatta molte domande su quello che guardavo e sul suo significato, infine mi sono imposta di uscire dal mutismo in cui regolarmente sprofondavo e che era determinato dal fatto  che tra me e l’opera si inserivano tutte le informazioni e le nozioni di cui sono in possesso e che mi imponevano un modo precostituito di guardare e di sentire.

Quello che alla fine ho trovato insopportabile era – è – la pretesa di assegnare alle opere un linguaggio asessuato che parlerebbe indifferentemente agli uomini e alle donne. Così come trovo  intollerabile la diffusa concezione che l’artista, ovviamente maschio, in quanto tale assumerebbe in sé anche il femminile. Questo sarebbe addirittura un requisito fondamentale per l’identità dell’artista. Con l’ardire che mi veniva dalla pratica politica, dove il partire da sé fa aggio su tutto, ho deciso di ascoltarmi e di fronte all’opera d’arte ho cominciato a pormi come una spettatrice sessuata. Ho potuto così leggere la grandezza di un artista – di cui non ho voluto mettere in discussione il giudizio che ne dà la critica – ma capire di quali privilegi hanno goduto gli uomini nella costruzione della storia dell’arte, primo fra tutti quello di usare il mondo come oggetto di rappresentazione e di farlo  legittimati da una genealogia.

Rispondendo al desiderio – peraltro abbastanza diffuso – espressomi dalle donne dell’Associazione Artemide, propongo un ciclo di incontri per donne che vogliono condividere questa  ricerca con l’unico intento  di operare uno spostamento su noi stesse come fruitrici dell’arte e per uscire dal precostituito. Questo non vuol dire che alla fine si diventa critiche d’arte o artiste, ma che si acquista una maggiore consapevolezza di se stesse e del significato che le immagini hanno per il genere femminile. Rifarò il cammino che ho intrapreso per mia necessità e metterò a disposizione il materiale di studio accumulato in questi anni – opere famose di uomini e di donne, esempi di arte cosiddetta figurativa –  e anche alcuni testi critici, soprattutto di donne naturalmente, che hanno confermato il  mio punto di vista. Gli incontri rimandano a passaggi a mio giudizio essenziali per operare uno spostamento del punto di vista.

 

MAGGIO 2017

Mercoledì 10
La “culla di spago”
La donna musa, ispiratrice, spettatrice femminile

Giovedì 11
La modella: bambina, adulta, prostituta
Da modella ad artista

Mercoledì 24
Ritratto
L’autoritratto

Giovedì 25
I segni, la rappresentazione e il corpo.
I segni, la rappresentazione e i corpi.

 

Tutti gli incontri si terranno dalle ore 17,00 alle 20,00 presso Azienda Bellelli Turismo Rurale, Via Seliano 84047 Paestum, tel. 328 832 4032. Al termine, piccolo aperitivo. Quota di iscrizione: € 15,00 singoli incontri, € 50,00 percorso completo.  Per info e prenotazioni 328 367 6410 Sabina o 345 317 1048 Gabriella.

Locandina/programma Paestum

Categorie: incontri, Laboratorio | Tag: , , | Lascia un commento

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