mostre

senza telaio, senza cornice

istantanea di Tiziana Grassi

di Marisa Forcina*

La gioia, diceva Simone Weil, non è altro che il sentimento della realtà. Accade spesso ascoltando Pina Nuzzo in pubblico, in una riunione politica, di politica delle donne o in colloquio più o meno privato, di provare gioia. E questo accade non perché Pina sia una persona accogliente, bonaria e indulgente; è esattamente il contrario: rigorosa, spiazzante, dura a volte. Ma reale. La stessa cosa accade anche dopo aver visto i suoi quadri che, a un primo sguardo, diresti inquietanti, ma che dopo avverti con gioia, perché rappresentano, ossia rendono presente, il suo sentimento della realtà. E avverti, ripensandoci, che è anche il tuo  senso del reale, e che puoi condividerlo: e questo dà gioia.  Non accade solo a me che, come si dice, conosco Pina da una vita. Le sue parole, come il suo dipingere, come il suo vestire persino, aderiscono al reale; non hanno paura di essere controcorrente o contro ciò che viene sbandierato come più innovativo  o più alla moda e spesso chiamato rivoluzionario o più impegnato, ma è solo copia, serialità senza pensiero di sé. Per Pina, invece, si tratta di saper trovare la misura tra novità e autenticità. Continua a leggere

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Stupore

2017, acrilico su tela (cm 300 x 200) di Pina Nuzzo

Categorie: mostre, Pina Nuzzo | Tag: , | 3 commenti

Prima e Dopo

 

2017, acrilico su tela (cm 300 x 200) di Pina Nuzzo

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segni che fondano il mondo

segni che fondano il mondo

Con l’evento Donne di Paestum, visioni oltre il mito 2 , Le Artemidi hanno inteso puntare lo sguardo sulle donne comuni, spesso raffigurate in secondo piano negli affreschi delle tombe di Paestum. “Figure di contorno relegate sempre in secondo piano nel quadro delle  ‘imprese di civilizzazione’ compiute dagli uomini dall’antichità ad oggi.”

Per l’occasione ho immaginato di riunire su un grande telo, delle dimensioni di un lenzuolo matrimoniale, le tracce che le donne hanno lasciato nel tempo. Cercando di rintracciare nei motivi ornamentali delle vesti e nei fregi che decorano gli affreschi, i simboli che ancora parlano all’immaginario femminile. I segni della continuità e dell’intermittenza.

Ho realizzato una tela di due metri e venti per tre e l’ho chiamata: segni che fondano il mondo

foto dell’allestimento e iniziativa

la tela trova casa

 

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donne di Paestum, visioni oltre mito/2

 

locandina_8_marzo

8 marzo 2017. L’Associazione Femminista Artemide propone una riflessione sulle reali condizioni di vita delle donne dell’antichità e su una narrazione storica che le ha relegate sullo sfondo delle azioni di civilizzazione compiute dagli uomini.

In programma due speciali visite guidate ai depositi museali alla scoperta delle immagini femminili sulle lastre tombali, ore 11.00 e ore 15.00

Nel pomeriggio, ore 17,30, incontro con Eva Cantarella che presenta il suo libro “TACITA MUTA. Le donne nella città antica” e con Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Paestum, con il contributo “OLTRE IL MITO. Cosa Ermafrodito ci dice sull’identità femminile”

Pina Nuzzo è presente con un contributo artistico, “SEGNI CHE FONDANO IL MONDO” , acrilico su tela, cm 220 x 300

comunicato del museo

 

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