Donne di Paestum. L’altro sguardo 2017

L’Associazione Artemide mi ha chiesto di contribuire con un’opera al  progetto Donne di Paestum. L’altro sguardo.  Nel 2014 ho partecipato alla mostra Figuriamoci: mi fu chiesto, allora, di rappresentare quattro dee oltre il mito, quattro archetipi delle molteplici rappresentazioni femminili: Afrodite, Artemide, Atena, Hera. Ho avuto quindi l’opportunità di appassionarmi alla visione di Paestum, alla sua storia, al patrimonio museale: perciò ho accolto con entusiasmo la proposta di partecipare al nuovo progetto, tanto più dopo aver potuto ammirare i depositi.

Questa volta lo sguardo era puntato sulle donne comuni, spesso raffigurate in secondo piano negli affreschi delle tombe di Paestum. “Figure di contorno relegate sempre in secondo piano nel quadro delle “imprese di civilizzazione” compiute dagli uomini dall’antichità ad oggi.”

Ho immaginato di riunire su un grande telo, delle dimensioni di un lenzuolo matrimoniale, le tracce che le donne hanno lasciato nel tempo. Cercando di rintracciare nei motivi ornamentali delle vesti e nei fregi che decorano gli affreschi, i simboli che ancora parlano all’immaginario femminile. I segni della continuità e dell’intermittenza.

Ho realizzato una tela di due metri e venti per tre e l’ho chiamata: segni che fondano il mondo

comunicato del Museo

articolo di Rita Iberti

 

 

 

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: