dall’introduzione del catalogo, Vera Meneguzzo

catalogo 1997 verona america

Dall’introduzione del catalogo curato da Paola Azzolini, Bertilla Ferro, Vera Meneguzzo, Nadia Scardeoni.

Decumano: meridiano sull’arte

Vie, cortili, piazzole, gallerie, nicchie accoglienti si aprono sul Decumano Secondo per offrire un saggio sulle novità d’arte contemporanea con pittrici e scultrici veronesi e italiane e, per la prima volta quest’anno, americane. Un meridiano ideale per un saggio di diverse tendenze che partono dalla rivisitazione della pittura figurativa, attraversano i dettati della pop-art, fino alla sperimenta­zione dei più diversi materiali. Di grande fascino anche la proposta di opere scultoree, sia che rie­cheggino la classicità, sia che si inoltrino nella più felice sintesi. Un input dalla figurazione, per Ingrid Madera con opere di altorilievo, mentre torna l’architettura del paesaggio per Theresa Maresca.

Un incontro con la pittura ingenua narrativa, nelle opere di Deirdre Murphy e di Wayne Price. Mentre Nadia Scardeoni si cimenta con tecniche pittoriche rinascimentali. La sperimentazione produce invece gli acquerelli botanici di Charlotte Mesmith Brady e l’astratto specchiato d’argento di Tamara Gayer. Accostamenti cromatici coraggiosi per Alisa Giani e defla­grante colorismo per Mirta De Simoni. Un raffinato gioco di stesure per Anna Caser e romantici­smo dissacrante per Manuela Bedeschi con la sua originalissima pop-art. E artificio di stoffe che hanno pensieri di donna per Rosabianca Cinquetti e Laura Spaducci. Ricerca di un mondo sovra-sensibile nei dipinti di Pina Nuzzo con le sue “tarantate”, per Carmela Orlando che inserisce il senso di moto e del divenire, per Lesya Ryba con il senso della trasformazione perenne che esiste in natura ed oltre. Paola Roncoletta, Hana Silberstein, Olga Uribe, la ricerca che riscopre colori delle pitture rupestri, dagli antichi affreschi; Charlita Williams si impone con il suo surrealismo attualizzato. Mentre per una indagine sempre più scavata della figura umana, spicca l’opera di Henrietta Montooth. Invenzioni di intellettuali geometrie per Bertilla Ferro con i suoi villaggi planetari, per Eva Stewart che si cimenta con l’astrazione minimal, per Susan Lekcy che “richiama” le forme più rigorose e rigide, per Patrizia Tibaldo con le sue razionalissime fantasie e per Lillina Cavaggioni che trasforma i suoi arazzi in floreali equazioni. Allineata alle tecniche informatiche l’o­pera di Anne B. Walter che affida al video la sua interpretazione artistico-formale. Per le donne scultrici, le opere di Alessandra Avesani e di Gabriella Goffi, in cui forza ed equilibrio coesistono in una perfezione aurea. Trasgressive Mariateresa Meneghini con la sua bambola dolen­te e il Gruppo Gorilla Girls che mette in braccio alla Vergine Maria un fantoccio d’umanità. Raffaella Robustelli e Paola Peloso Rossi tornano al tema della donna come femminilità segreta e come arcaica maternità. Da inserirsi in questa produzione anche il gioiello-scultura dalle linee sim­boliche di Ornella Grigoletti-Preto.

Vera Meneguzzo

link correlati:

http://www.mclink.it/n/dwpress/dww106/art1.htm

http://www.edscuola.it/archivio/interlinea/decumano_97.html

 

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