schizzi

Annunci
Categorie: carta, schizzi | Lascia un commento

cicatrici

Per questo lavoro mi sono ispirata alla tecnica giapponese Kintsugi: l’arte delle preziose cicatrici.

“Rompendosi, la ceramica prende nuova vita attraverso le linee di frattura all’oggetto, che diventa ancora più pregiato. Grazie alle sue cicatrici. L’arte di abbracciare il danno, di non vergognarsi delle ferite, è la delicata lezione simbolica suggerita dall’antica arte giapponese del Kintsugi.

Così le cicatrici diventano bellezza da esibire.

Con questa tecnica si creano vere e proprie opere d’arte, sempre diverse, ognuna con la propria trama da raccontare, ognuna con la propria bellezza da esibire, questo proprio grazie all’unicità delle crepe che si creano quando l’oggetto si rompe, come fossero le ferite che lasciano tracce diverse su ognuno di noi.”

Anche la nostra pelle si rompe, come anche l’anima, sta a noi trasformare le ferite in bellezza.

fonte

Categorie: materie, pittura | Tag: | Lascia un commento

Rachel, mistero e realtà reale

Anche quest’anno la Merlettaia, associazione culturale di Foggia e la Rete delle Città Vicine hanno rinnovato la proposta della Mail Art, il cui tema è “Ci deve essere un luogo in comune …”, tratto dal libro di Antonietta Potente “Come un pesce che sta nel mare”, ed. Paoline, 2017,  che dice: “Ci deve essere un luogo in comune, uno spazio, un cuore dove viviamo, nella verità della differenza, questa bellissima appartenenza gli uni dagli altri, le une alle altre”.

Ho sentito una corrispondenza nelle parole dell’autrice, condensate nel passaggio “…trovo delle profonde sintonie tra il Mistero e la realtà più reale, anche se difficili da definire. Due aspetti della vita che vanno ascoltati e cercati incessantemente, senza separarli. Per capire il Mistero bisogna camminare fino ad arrivare alla sua porta, poi entrare con amore e starci dentro; altrettanto bisogna fare con la realtà reale.”

Ho deciso di partecipare e rendere omaggio a una donna che ha scritto un libro straordinario –  Stupro a pagamento – che ho incontrato, ne ho ammirato la passione e la lucidità politica, ma soprattutto la signoria con cui si muove e si mostra in pubblico. “Mistero e realtà reale” in lei si fondono e diventano spazio abitabile per altre. Si chiama Rachel Moran.

INFO su Rachel e il suo libro

Questa la mia opera, un trittico in legno, cm 16×20, collages.

Categorie: arte, donne, mostre | Lascia un commento

senza telaio, senza cornice

istantanea di Tiziana Grassi

di Marisa Forcina*

La gioia, diceva Simone Weil, non è altro che il sentimento della realtà. Accade spesso ascoltando Pina Nuzzo in pubblico, in una riunione politica, di politica delle donne o in colloquio più o meno privato, di provare gioia. E questo accade non perché Pina sia una persona accogliente, bonaria e indulgente; è esattamente il contrario: rigorosa, spiazzante, dura a volte. Ma reale. La stessa cosa accade anche dopo aver visto i suoi quadri che, a un primo sguardo, diresti inquietanti, ma che dopo avverti con gioia, perché rappresentano, ossia rendono presente, il suo sentimento della realtà. E avverti, ripensandoci, che è anche il tuo  senso del reale, e che puoi condividerlo: e questo dà gioia.  Non accade solo a me che, come si dice, conosco Pina da una vita. Le sue parole, come il suo dipingere, come il suo vestire persino, aderiscono al reale; non hanno paura di essere controcorrente o contro ciò che viene sbandierato come più innovativo  o più alla moda e spesso chiamato rivoluzionario o più impegnato, ma è solo copia, serialità senza pensiero di sé. Per Pina, invece, si tratta di saper trovare la misura tra novità e autenticità. Continua a leggere

Categorie: arte, mostre | Tag: , | Lascia un commento

Stupore

2017, acrilico su tela (cm 300 x 200) di Pina Nuzzo

Categorie: mostre, Pina Nuzzo | Tag: , | 3 commenti

Prima e Dopo

 

2017, acrilico su tela (cm 300 x 200) di Pina Nuzzo

Categorie: mostre, Pina Nuzzo | Tag: , | 1 commento

La donna spettatrice dell’arte

L’Associazione Artemide promuove un ciclo di incontri con Pina Nuzzo

Dalla collaborazione con l’artista (FIGURIAMOCI. Visioni oltre il mito, 2014 e DONNE DI PAESTUM. Visioni oltre il mito/2, 2017), incentrata sulla ricerca di uno sguardo femminile sulle immagini che popolano lo spazio culturale con il quale ci confrontiamo (Paestum, il Museo e il Parco Archeologico) ci arriva oggi lo stimolo ad “ampliare la visuale” sulle condizioni in cui quello stesso sguardo femminile si forma, de-forma e giunge talora a cercare di ri-formarsi nell’atto creativo. Crediamo infatti molto – ed è questa la passione profonda che attraversa tutte le nostre proposte culturali  – nella forza trasformatrice della consapevolezza che viene dall’aver visto, toccato, sperimentato, come “dall’esterno”, un aspetto della nostra condizione di donna che prima ci era stato invisibile per troppa assuefazione al modello dominante… 

A questo desiderio risponde la proposta di Pina Nuzzo di un laboratorio che approfondisca le complesse e non abbastanza investigate relazioni fra le donne e il mondo della creazione artistica,  che si svolgerà a Paestum nel corso del prossimo mese di maggio, e che vi invitiamo con entusiasmo a condividere con noi.  Le Artemidi

Continua a leggere

Categorie: incontri, Laboratorio | Tag: , , | Lascia un commento

segni che fondano il mondo

segni che fondano il mondo

Con l’evento Donne di Paestum, visioni oltre il mito 2 , Le Artemidi hanno inteso puntare lo sguardo sulle donne comuni, spesso raffigurate in secondo piano negli affreschi delle tombe di Paestum. “Figure di contorno relegate sempre in secondo piano nel quadro delle  ‘imprese di civilizzazione’ compiute dagli uomini dall’antichità ad oggi.”

Per l’occasione ho immaginato di riunire su un grande telo, delle dimensioni di un lenzuolo matrimoniale, le tracce che le donne hanno lasciato nel tempo. Cercando di rintracciare nei motivi ornamentali delle vesti e nei fregi che decorano gli affreschi, i simboli che ancora parlano all’immaginario femminile. I segni della continuità e dell’intermittenza.

Ho realizzato una tela di due metri e venti per tre e l’ho chiamata: segni che fondano il mondo

foto dell’allestimento e iniziativa

la tela trova casa

 

Categorie: donne, mostre, pittura | Tag: , | 2 commenti

donne di Paestum, visioni oltre mito/2

 

locandina_8_marzo

8 marzo 2017. L’Associazione Femminista Artemide propone una riflessione sulle reali condizioni di vita delle donne dell’antichità e su una narrazione storica che le ha relegate sullo sfondo delle azioni di civilizzazione compiute dagli uomini.

In programma due speciali visite guidate ai depositi museali alla scoperta delle immagini femminili sulle lastre tombali, ore 11.00 e ore 15.00

Nel pomeriggio, ore 17,30, incontro con Eva Cantarella che presenta il suo libro “TACITA MUTA. Le donne nella città antica” e con Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Paestum, con il contributo “OLTRE IL MITO. Cosa Ermafrodito ci dice sull’identità femminile”

Pina Nuzzo è presente con un contributo artistico, “SEGNI CHE FONDANO IL MONDO” , acrilico su tela, cm 220 x 300

comunicato del museo

 

Categorie: mostre, pittura | Lascia un commento

cielo gravido

cielo gravido, 2016 olio su tela cm 70x80 pinanuzzo

cielo gravido, agosto 2016, olio su tela, cm 70×80 pinanuzzo collezione privata 

Categorie: pittura | Lascia un commento

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: